Dialogando con l’Archeologia
“Dialogando con l’archeologia” di Luciano Boccaccini è un libro che accompagna il lettore in un viaggio affascinante nel mondo dell’archeologia, con particolare attenzione alla città di Spina, capitale dell’Etruria Padana. L’opera si sviluppa come un’intervista alla professoressa Stella Patitucci Uggeri, esperta di Spina e territorio comacchiese, erede del professor Nereo Alfieri e punto di riferimento per lo studio del commercio e della vita culturale della città antica.
Il libro esplora il significato storico, politico e commerciale di Spina, rivelando come questa polis, pur con limitata estensione urbana, fosse un nodo cruciale negli scambi del Mediterraneo. Le ceramiche ateniesi a figure nere e rosse testimoniano il legame tra Spina e Atene, così come la circolazione di metalli, cereali e altri beni essenziali. Boccaccini approfondisce le fasi storiche dei commerci spinetici, dal periodo di massimo splendore fino al ritorno alla produzione locale di ceramiche nei secoli IV e III a.C.
Attraverso il racconto della carriera e delle scoperte scientifiche di Stella Patitucci, il libro mostra non solo la storia di una città, ma anche il valore dell’archeologia come disciplina viva, capace di trasmettere conoscenza e passione. La narrazione mette in luce il percorso personale e professionale della professoressa, la sua dedizione, il contesto familiare e l’incontro con il marito Giovanni Uggeri, anch’egli archeologo di grande talento.
“Dialogando con l’archeologia” è perfetto per chi ama la storia antica, l’archeologia italiana e la cultura del Mediterraneo. Il volume offre un approccio accessibile ma approfondito, unendo rigore scientifico e racconto umano, permettendo al lettore di comprendere le connessioni tra passato e presente, tra ricerca archeologica e vita quotidiana degli studiosi. Ogni pagina è una finestra aperta su Spina, sui suoi commerci e sulle scoperte che continuano a sorprendere la comunità scientifica.
15,00€
Cosa dicono di Noi
Le parole dei nostri clienti: la nostra migliore referenza.
Pubblicato su gianluca macchioni Velocissimi nella spedizione del prodotto scelto. ComplimentiPubblicato su elva maky Pastorino Il calendario più bello e utile in assoluto... Lo compro da tantissimi anni e continuerò a farlo. ❤️Pubblicato su Francesco Consolandi Ottima qualità e velocità di consegna. Tutto perfetto.Pubblicato su Fabio Caretti Professionali, puntuali e corretti.Pubblicato su Davide Gori Ottima scelta. Calendari top
Ulteriori informazioni sul Prodotto
“Dialogando con l’archeologia” di Luciano Boccaccini
Il libro Dialogando con l’archeologia, edito dal Gruppo Sigem di Modena, è un viaggio affascinante nel mondo dell’archeologia, con particolare attenzione alla città di Spina, capitale dell’Etruria Padana. L’autore, Luciano Boccaccini, intervista la professoressa Stella Patitucci Uggeri, una delle principali esperte di archeologia di Spina e territorio comacchiese, per esplorare il significato storico e commerciale di questa antica città. La professoressa Patitucci, erede del professor Nereo Alfieri, ha dedicato la sua carriera allo studio di Spina, scoprendo aspetti fondamentali sulla sua importanza come emporio commerciale, in particolare con Atene.
Il libro esamina come Spina, pur avendo una limitata estensione urbana, fosse considerata una polis nelle fonti antiche. Patitucci descrive il commercio di Spina attraverso i secoli, dalle ceramiche ateniesi a figure nere esportate nelle grandi città etrusche, fino al periodo di massimo splendore commerciale con Atene, quando Spina divenne uno degli snodi principali per la distribuzione delle ceramiche attiche a figure rosse. Si approfondisce anche il commercio di beni essenziali come metalli e cereali, che costituivano l’oggetto degli scambi, e si esplorano le evoluzioni del commercio spinetico nei secoli IV e III a.C., con un ritorno alla produzione locale di ceramiche.
Con un ampio resoconto delle scoperte archeologiche e dei contributi scientifici della professoressa Patitucci, il libro offre una visione unica e approfondita del mondo antico, della storia di Spina e delle sue connessioni con le grandi potenze del Mediterraneo.
Perché questo titolo? Perché credo che Stella Patitucci, la mia
interlocutrice, rappresenti, in un certo senso, l’incarnazione di questa
disciplina, che lei stessa ha interpretato e insegnato al meglio.
Stella è figlia d’arte. Non poteva non rimanere contagiata dall’aria di
cultura che aleggiava in quella casa. E a ben guardare la si poteva
considerare una bambina prodigio, cresciuta in un ambiente colto e
affettuoso insieme.
Poi, strada facendo, non sono mancate le grandi e meritate soddisfazioni
nello studio e nella professione e ancor più quella folgorazione, che le
ha fatto conoscere e amare il marito Giovanni Uggeri, compagno
inseparabile di una vita, anch’egli grande archeologo che, come pochi,
sapeva leggere il terreno.

